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29 Gennaio 2026

Intervista a Niccolò Caporaletti, Responsabile del Reparto filo metallico

Abbiamo intervistato Niccolò Caporaletti, che ci ha raccontato cosa significa essere il Responsabile del Reparto filo metallico.

  1. Ci racconti in cosa consiste il tuo ruolo nel reparto filo metallico e quali attività segui ogni giorno?

    Il mio ruolo consiste nel seguire e supervisionare l’andamento del reparto filo metallico, affinché tutti i prodotti e i semilavorati garantiscano affidabilità e qualità. Ogni giorno mi occupo di diverse attività: dall’assistenza e dal setup dei macchinari, allo smistamento degli ordini, fino al controllo delle produzioni, seguendo il processo dal semilavorato al prodotto finale nel cestello.

  2. Quali competenze ritieni fondamentali per lavorare il filo metallico con precisione e garantire la qualità richiesta?

    Per lavorare il filo metallico credo siano fondamentali l’accuratezza, l’attenzione e l’esperienza, che si acquisisce e si consolida ogni giorno sul campo. Solo così è possibile raggiungere e mantenere standard qualitativi sempre più elevati.

  3. Quali sono le fasi più delicate del processo produttivo e come fate a mantenere controllo e uniformità?

    Non credo che ci sia una fase più delicata di un’altra: ogni passaggio è importante e richiede precisione e attenzione. Proprio per questo, ogni lavorazione e ogni fase del processo prevedono controlli specifici, svolti direttamente nelle postazioni di lavoro da parte di ogni operatore, per garantire uniformità e qualità costante.

  4. Nel tuo reparto, quali innovazioni o miglioramenti tecnologici hanno portato i cambiamenti più significativi negli ultimi anni?

    I cambiamenti più significativi nel reparto sono arrivati con l’introduzione di due nuovi robot di saldatura, che hanno permesso di aumentare notevolmente l’accuratezza. Un ruolo fondamentale lo gioca anche la costante collaborazione con l’ufficio tecnico, orientata alla ricerca e allo sviluppo di metodi sempre più innovativi ed efficienti.

  5. Lavorare il filo metallico richiede tecnica ed esperienza: quanto conta la manualità e quanto la tecnologia?

    Tecnica ed esperienza sono due aspetti fondamentali. Con l’evoluzione tecnologica la manualità è meno centrale rispetto al passato, ma resta comunque una componente importante del lavoro quotidiano. È infatti essenziale saper manovrare i macchinari con competenza ed esperienza per garantire un prodotto sempre conforme agli standard richiesti.

  6. Come collabori con gli altri reparti, dalla progettazione alla logistica, per garantire un flusso di lavoro efficace?

    Cerco di essere sempre attento e propositivo nelle comunicazioni che ricevo, sia dalla progettazione che dalla logistica. Credo che una collaborazione costante e un confronto diretto tra i reparti siano fondamentali per garantire un corretto ed efficace andamento del lavoro.

  7. Quali sono le sfide più frequenti che affronti e come le superi grazie al lavoro di squadra?

    In un mercato sempre più attento alla qualità, la sfida principale è riuscire a garantire prodotti con zero difetti. Questo obiettivo si raggiunge grazie al lavoro di squadra: dai controlli di qualità effettuati dagli operatori in postazione, alla mia supervisione, fino al supporto dell’ufficio tecnico e della responsabile qualità. Il confronto costante è parte integrante del lavoro quotidiano.

  8. C’è un progetto o un risultato recente di cui sei particolarmente orgoglioso?

    Lavorando in Inoxa da quasi quattro anni, ho affrontato diverse sfide e cambiamenti, soprattutto nel periodo del mio ingresso in azienda. Sono orgoglioso del percorso fatto finora e dell’esperienza acquisita sul campo, sia a livello operativo che organizzativo, con l’obiettivo di continuare a crescere ulteriormente.

  9. Guardando al futuro, quali obiettivi vorresti raggiungere per il reparto e quali miglioramenti ti piacerebbe introdurre?

    Guardando al futuro, l’obiettivo è riuscire a ridurre sempre di più gli scarti di lavorazione, aumentando ulteriormente precisione, efficienza e velocità. L’idea è quella di innescare un meccanismo sempre più automatico e integrato, sia a livello produttivo che qualitativo.